I Viaggi Missionari Estate 2025

Perché fare solo un viaggio se puoi farne tre?

Il nostro nuovo membro di Wec Italia, Domi, ha partecipato non a uno, ma a tre viaggi missionari quest’estate! Quindi condividerà un po’ di come è stata ogni esperienza in ogni viaggio:

Bulgaria

Il programma fatto in Bulgaria è stato breve ma molto, molto intenso. Siamo stati a contatto con missionari e chiese locali a Kardzhali, vicino al confine con la Turchia. Oltre alla giornata organizzata con i ragazzi e bambini della chiesa, un momento importante è stato quando, la domenica di Pasqua, eravamo a casa di una credente in un piccolo villaggio musulmano in cui, per la prima volta, si celebrava un culto di Pasqua. Abbiamo infatti condiviso testimonianze e predica nel loro giardino, all’aperto, consapevoli che molti altri, intorno, stavano sentendo quello che stava succedendo.

Turchia

Il nostro tempo in Turchia si è diviso tra Istanbul e Bursa; in entrambe le città abbiamo fatto delle evangelizzazioni, in cui abbiamo conosciuto e fatto amicizia con alcune ragazze turche. Siamo anche riusciti a incontrare alcuni credenti locali e a partecipare al culto (a Istanbul). Questo è stato un viaggio un po’ di ricognizione, principalmente per conoscere i missionari e capire se, in futuro, si potrebbe tornare con dei gruppi.

Uzbekistan

Il programma in Uzbekistan è stato decisamente positivo. Siamo entrati quasi subito nel vivo dell’esperienza, cucinando e distribuendo pasti ai senzatetto, riuscendo anche a pregare per alcuni. Abbiamo poi visitato una chiesa locale e, il giorno dopo, ci siamo spostati in un villaggio a un paio d’ore da Tashkent. Qui abbiamo lavorato con dei missionari locali nel loro centro educativo, organizzando giornate sportive, giochi d’acqua e una mini lezione di italiano. Qui siamo riusciti a incontrare anche un pastore e dei ragazzi di un’altra chiesa, con cui abbiamo avuto un bellissimo tempo di comunione. Siamo poi andati a fare una visita in un altro villaggio vicino Tashkent, dove due uzbeki hanno un ministero sportivo, qui abbiamo giocato un po’ a pallavolo con ragazzi locali (tra cui molti orfani) e due di noi hanno testimoniato. In generale è stato un viaggio bellissimo, in cui siamo cresciuti e abbiamo conosciuto missionari e realtà diverse.

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